Ne avevo letto qualcosa sul libro "La via del tè" e mi aveva incuriosito, l'ho cercato in giro ma l'ho trovato solo in un negozio in Italia ( ad un prezzo assurdo) lo provai e ne rimasi deluso; sono passati degli anni e ho aperto un negozio di tè, nessuno dei fornitori ne aveva fino a che, per caso, sono stato contattato da un ufficio governativo cinese ed ho iniziato ad importarne.
Ho letto svariate ipotesi di come si produce questo tè, la più affermata è che subisce un doppio processo termico che gli conferisce una leggera velatura gialla, se qualcuno ha delle notizie precise gli sarei grato se me ne mettesse al corrente ( i cinesi sono un macello quando gli richiedete informazioni particolari).
comunque in degustazione ho notato che hanno tutti una magnifica nuances di nocciola fresca, il colore in tazza tende ad un giallo pallido per lo Huo Shan Huang Ya ( fatto solo di gemme) e l'ambra chiaro quasi a ricordare un Darjeeling first flush del Rou Xiang ( pressato).
Persistenza e morbidezza incredibili, non diventano mai amari e si prestano a più infusioni, il Rou Xiang va molto bene abbinato a formaggi a pasta molle.
Visualizzazione post con etichetta tè pressato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta tè pressato. Mostra tutti i post
08 giugno 2005
Il tè giallo
Pubblicato da
bibliotèq
alle
16:37
7
commenti
Etichette:
Cina,
tè giallo,
tè pressato
Iscriviti a:
Post (Atom)
