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20 maggio 2008

Il tè in Turchia di Sara Cardinali



In Turchia il tè si coltiva nella Regione del Mar Nero; la costa turca del Mar Nero è lussureggiante, umida e sempre verde, con fitte foreste di pini che rivestono le vette dei monti. Il clima umido e il terreno fertile permettono la coltivazione di una grande varietà di prodotti compresi il tè, il tabacco ( a proposito,con il tabacco si prepara una colonia da uomo molto aromatica!) il granturco e le nocciole. A 75 km da Trabzon (Trebisonda),la città più grande della Regione, si trova la Rize; questa città riposa sul versante di una montagna ricoperta di piantagioni da tè e in estate ospita un "Festival del tè" durante il quale si può acquistare la migliore miscela di tè del Mar Nero (così mi ha detto la gente del posto!).


Ecco cosa serve per preparare il tè alla turca:
1) Una teiera che in realtà è composta di 2 teiere, l'una sopra all'altra
2) Tè della Regione del Mar Nero ( le foglie sono scurissime!)
3) Servizio da tè turco: bicchierini a forma di tulipano con piattini abbinati;
4) Quadratini di zucchero (sono più piccoli dei nostri)
5) Lokum (tipici dolci gelatinosi tuchi) come accompagnamento o anche baklava

Passiamo alla preparazione ( sotto dettatura della mia guida turca durante i vari spostamenti):

1) Riempire d'acqua la teiera inferiore e portarla a ebollizione;
2) Mettere le foglie di tè in quella superiore ( il calore le ammorbiderà facendo rilasciare il loro aroma)
3) Versare l'acqua calda sulle foglie e lasciare in infusione 10-15 minuti ( tanto eh! Anche io sono rimasta sorpresa!)
4) A seconda che si voglia un tè più scuro o più chiaro si aggiunge sempre un pò dell'acqua calda della teiera inferiore al liquore versato nei bicchierini

Ringrazio Sara Cardinali che in seguito ad un viaggio in Turchia ci ha portato queste informazioni!

26 ottobre 2006

Huang Shan Mao Feng


Che tè incredibile, viene considerato uno dei migliori 10 della Cina e con ragione a mio avviso! Le foglie sono solo le gemme e prima fogliolina, raccolte ad aprile quando vi è sopra ancora la lanugine; il profumo ricorda mille erbe fresche, i fiori, il cielo terso, il sapore è delicatissimo con una persistenza incredibile. Ho sognato per tanto tempo di averlo ed ora ci sono riuscito. Ingrandite la foto cliccandoci sopra, è uno spettacolo che merita.

20 luglio 2005

Jasmine Faery


Per iniziare chiedo scusa, questo è il Jasmine Faery, quello che avevo "postato" è il Bai He Hua Lan, avevo fatto un errore con le etichette ( erano i nuovi campioni). Mi è appena arrivata la partita fresca fresca! Il profumo a secco ricorda il basilico, quasi il pesto, il liquore è molto vegetale con punte aromatiche, buono indubbiamente ma non supereccelso! Ma è nell'estetica che mostra tutti i muscoli, è splendido, il colore delle gemme, l'arancione e il rosso dei fiori, il bianco candido del gelsomino... uno spettacolo. Nella foto dove l'ho tirato fuori dall'acqua si può notare bene la tecnica di legatura delle gemme e le gemme stesse, penso che sia fatto con queste perchè le foglie si romperebbero essendo più sottili. Tè da scena.... da sala da tè... da "rimorchio"!!! ps nel sapore il gelsomino non influisce, viene messo a secco quindi senza alcun profumo.

13 luglio 2005

Oolong a confronto


Mi divertiva l'idea di vedere tre gradazioni diverse di ossidazione, il Shui hsien in realtà viene anche tostato, ha foglie lunghe e proviene dalla stessa pianta dello Yin Zhen; il Tie Guan Yin è uno dei semifermentati più famosi, in questo caso è cinese ma i vertici di qualità sono di Formosa, dell'Huang Jin Gui ve ne ho parlato a lungo.

12 luglio 2005

Yin Zhen, tè bianco.


Yin Zhen, il celeberrimo té bianco dell'imperatore. Qui si capisce bene perchè té bianco, la gemma non si è ancora dischiusa e mantiene intatta la peluria che serve a proteggerla dagli sbalzi di temperatura. Devo dire che è uno dei tè che ho inserito per ultimi nella mia carta dei tè in quanto è veramente difficile trovarne uno di altissima qualità. Il profumo è unico, completamente diverso da qualsiasi altro tè, quasi dolce come un soffio di vaniglia, il sapore rimane fra i denti a lungo. Un infuso che, come un quadro del Bellini, richiede di essere il protagonista. Io consiglio di comprarne solo pochi grammi per volta, massimo una ventina ( circa 6-7 tazze) così da averlo sempre fresco... tanto visto il prezzo si beve solo nelle occasioni speciali ( è cosi non si spende a tazza più di quanto costa un cappuccino al bar!).

11 luglio 2005

Selezione

Sempre il Huang Jin Gui, ho steso queste foglie umide per far capire meglio che significa quando si è effettuata una raccolta fine, ossia gemma e prime due foglioline, in questo caso essendo un semifermentato le foglie sono abbastanza grandi.

Oolong

Le foglie di un oolong appena fatte, si può notare la traccia rossa sui bordi delle foglie, è l'inizio di ossidazione (comunemente chiamata fermentazione), questo è il huang Jin Gui nella versione massima Top Grade, viene anche chiamato Osmanto d'oro per il proofumo particolare che ha. E' a bassissima fermentazione, di un'eleganza suprema che però mantiene una decisa "densità" di sapore.

05 luglio 2005

Dan Gui Piao Xiang dopo l'infusione.


Per fare la foto l'ho travasato in un bicchiere con acqua pulita, in questa fase mi sono perso i fiorellini che galleggiavano. E' uno dei tè più belli che ho, il sapore è estremamente delicato come per la maggior parte dei tè di gemma; per i miei gusti l'infusione deve essere di circa 4-5 minuti a 85gradi C. mi raccomando l'acqua, bassa di durezza e con un ph neutro o tendente all'acido, residuo fisso basso ma leggermente sapida ( altrimenti il tè viene un pò "spento").

Apertura del Dan Gui Piao Xiang

Da notare una moltitudine di piccolissimi fiori di osmanto che "esplodono" come una nevicata al contrario. Incredibilmente affascinante. Amo molto i tè lavorati perchè il momento in cui si aprono riesce a stupirmi sempre. In realtà con queste lavorazioni le foglie riescono ad essere più protette ed il tè è più semplice da conservare. .