21 settembre 2005

sul divano

...titolo strano in apparenza, ma oggi Roma è uggiosa e mi è venuta la voglia di parlare di quei tè che ai superamanti del tè "puro" ossia senza aromi estranei, fanno accapponare la pelle solo a nominarli: i tè aromatizzati.
Io faccio una distinzione fra i tè profumati: le miscele ossia quando alle foglie del tè vengono aggiunte spezie o pezzi di frutta o olii essenziali, e gli aromatizzati, quelli dove l'aggiunta che dona il profumo è dovuta ad aromi ( naturali per predilezione anche se la normativa europea lascia a desiderare su questo versante perchè possono essere chiamati naturali anche aromi artificiali se identici a quelli naturali...ahimè che confusione), questi ultimi molto spesso sono monoaroma e perdono moltissimo nell'infusione mentre le miscele tendono a diventare più morbide e ricche ( se di buona qualità ovviamente).
Ammetto che ho un amore per alcune miscele, soprattutto per uno speziato ( da divano ecco il perchè del titolo) dove emerge nettamente lo zenzero, la cannella e l'arancio, è un tè che mi rilassa, mi aiuta e mi accompagna quando devo studiare o anche solo godermi un libro; poi ho i miei tè prediletti per il cibo, un pera e cannella che lega da dio con lo strudel ( son pigro quindi è surgelato) che compro al supermercato e che mi illude di aver goduto del mio tempo per la colazione; uno con mandorle e chiodi di garofano che amo quando la torta che si affaccia dal tavolo con il viso rubicondo di cioccolata; uno dove l'aroma del rhum si mescola con la vaniglia e l'arancio come perfetto colore complementare di un bruno babà; e poi l'aggiunta di farmaceutiche dosi di Lapsang Souchong ai tè classici per il brunch domenicale ( se non lavoro) o un bel rooibos intriso di profumi da plaid e da pioggia che batte sulla finestra.
No, ammetto, non riesco ad essere un integralista, mi difendo pensando che questi, alla resa dei conti, non sono più tè ma un'altra cosa, e nella loro nuova veste, a volte, sono perfetti.
...anche se il rischio di vedere le aziende esagerare è sempre alto: una volta mi è capitato un campione di tè al pop corn e solo l'odore... quel che è troppo è troppo!!!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Meno male,pensavo di essere da sola.."Ma come vendi tè e poi ti piacciono anche gli aromatizzati??" "Sì,come no! Con che coraggio inzupperei un biscottone (vedi anche le volgarissime Campagnole del Mulino Bianco)dentro un Darjeeling first flush?? Tu faresti zuppetta con il pane dentro un Brunello di Montalcino??" "No,mai" "E allora vedi che ho ragione.."
Nella vita ogni forma di integralismo rende la persona limitata e gli preclude parecchi piaceri.COmunque i gusti sono gusti,basta che non si tratti solo di.."snobbismo".
Sono d'accordissimo sulle numerose varianti spezie-spezie con frutta,sono miscele che rendono più piacevole la lettura di un libro o l'ascolto di un cd.
Ma i tè in cui affogare i biscotti?? E per biscotti intendo quelli normalissimi del supermercato e non necessariamente quelli scozzesi al burro (detta tra noi..che mattoni!!!):i miei favoriti sono il tè al caramello,con i pezzetti di mou dentro e quello al cioccolato,con scaglie di cioccolato e di cocco..vabbè ci sono gli aromi ma si può chiudere un occhio.E poi ci sarebbe tutta una teoria del biscotto da inzuppare nel tè che non ha le stesse caratteristiche di quello da inzuppare nel latte (sintesi:nel tè si spappola prima)ma cercherò un altro blog x queste tematiche così serie.
Se ci fosse un albo per i venditori di tè probabilmente verrei radiata ma chissenefrega!
Con faccia tosta non solo mi firmo ma dico anche dove esercito la mia attività:
Francesca - La stanza del tè (Treviso)

bibliotèq ha detto...

Concordo pienamente! L'integralismo porta sempre ad eccessi negativi. Per i biscotti... quale posto migliore di questo blog per cercare di trovare delle soluzioni al "biscotto spappolato nel tè"?
La mia esperienza è piena di sconfitte, alla fine è quasi sempre la velocità "dell'inzuppo" che premia rendendo a volte frustante una colazione ;-) non c'è nulla di peggio che veder galleggiare pezzetti nel nostro ghiotto tè. Va meglio con pandoro e panettone, oppure con le bioche quando non è epoca di festività natalizie, qui il trucco è di far pezzettini piccoli da bagnare sempre piuttosto velocemente. Ottimo con il pandoro uno speziato di stile inglese dove la cannella si fonde con l'arancio, per il panettone preferisco tè spessi tipo cioccolato, mandorle e cannella, per finire con le brioche vanno bene i tè agrumati, o con frutti di bosco, se poi l'avete spalmata di marmellata di arance amare allora e di rigore un tè al rhum! "lo Zen e l'arte della puccia nel tè"!!!
Scherzi a parte i tè profumati sono divertenti anche per le proprie sperimentazioni, tutti si possono divertire a mescolare piccole quantità con profumazioni diverse in modo da ottenere un sapore personalizzato.
Ti ringrazio Francesca per questo nuovo spunto di conversazione. Se poi qualcuno ci sa indicare abbinamenti sperimentati sarebbe veramente divertente raccoglierli tutti assieme.
Al solito: fateci sapere!

Andrea ha detto...

Il problema del tè aromatizzato è nella scarsissima qualità degli aromi con cui viene abbinato (per non parlare della qualità delle foglie scelte) che spesso producono mostri amari e dal gusto orribile.
Amo molto un sencha aromatizzato alla ciliegia (sakura) giapponese che di sera è un ottimo fine cena, ma quasi niente altro. Il genmaicha è divertente ma finisce li.
Per il biscotto da inzuppo preferisco il latte. Anche se per anni (ed è opinione stranamente diffusa, tanto da trovarla celebrata anche nel libro Bastogne di Brizzi) ho sacrificato scatole di ATENE Doria sull'altare del tè delle cinque. Non lo rifarei.
Adesso preferisco che i sapori si confondano e si uniscano nella bocca. La pastafrolla al burro freschissima di pasticceria è fantastica con i tè neri (magari keemun o assam) e la marmellata che spesso l'accompagna vale il peccato di gola commesso.
Comunque i biscotti da tè che resistono all'affogo esistono e li prepara mia madre! Sono cos' duri che... ma non diteglielo.

Canarino Mannaro ha detto...

Ciao, io di tè alla fine ci capisco appena, per cui non mi faccio problemi a svendermi per un aromatizzato! :)
Sono appena tornato dalla Sicilia e da li ho portato un "tè religioso", speziatissimo... non sa nemmeno più di tè ed è diventato un infuso profumatissimo e buonissimo!!! Mi dicevano che se lo bevono monaci buddisti prima delle meditazioni e delle preghiere perchè è anche balsamico. Di sicuro contiene cannella, chiodi di garofano e un sacco di altre cose. In ufficio al posto del Caffè è ottimo per darsi una sveglia!!!
Ciaaooo

bibliotèq ha detto...

Ciao Canarino! Penso che tu ti riferisca o ad uno Yogi Tea o ad un Chai, superbamente speziati tutti e due, prova anche a farli con il latte...magnifici!